OSSERVATORIO OCA

OSSERVATORIO SUL COSTITUZIONALISMO AMBIENTALE (OCA)

 

Coordinatori del Comitato Scientifico:
Domenico Amirante, Lorenzo Cuocolo, Guerino D’Ignazio

Comitato Scientifico:
Silvia Bagni, Paolo Bianchi, Michele Carducci, Roberto Louvin, Vincenzo Pepe, Pier Luigi Petrillo, Carmine Petteruti, Anna Margherita Russo, Claudia Sartoretti, Lucia Scaffardi, Rolando Tarchi, Antonello Tarzia

Coordinatori del Comitato di Redazione:
Enrico Buono, Francesco Gallarati

Comitato di Redazione:
Chiara Cerbone, Luigi Colella, Giulia Fontanella, Giulia Formici, Giacomo Giorgini Pignatiello, Rosa Iannaccone, Katia Laffusa, Valerio Lubello, Giuseppe Naglieri, Jacopo Paffarini, Simone Pitto, Giuliaserena Stegher, Pasquale Viola, Davide Zecca

 

Presentazione

di Enrico Buono e Francesco Gallarati

L’approvazione della legge costituzionale n. 1 del 2022, che ha introdotto un riferimento espresso alla tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e della biodiversità nell’art. 9 della Costituzione italiana, ha ravvivato l’interesse della dottrina giuspubblicistica italiana sul cosiddetto “costituzionalismo ambientale”. 

Questo rinnovato interesse è testimoniato dalle numerose iniziative scientifiche organizzate su questo tema dal 2022 ad oggi, nonché dall’aumento sia quantitativo che qualitativo delle pubblicazioni dedicate alle tematiche ambientali da parte degli studiosi di diritto pubblico, in particolare dei più giovani. 

È proprio da una di queste iniziative che è nata l’idea di costituire questo osservatorio: l’VIII Convegno Annuale dell’Associazione di Diritto Pubblico Comparato ed Europeo, svoltosi a Caserta il 9-10 settembre 2022, ha rappresentato non solo un momento straordinario di confronto scientifico, ma anche un’occasione per riconoscere che la dimensione ambientale è ormai divenuta parte integrante degli studi costituzionalistici.

Le grandi sfide ambientali del nostro tempo, come il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità, mettono sotto tensione gli assi portanti del costituzionalismo liberale di stampo occidentale. L’evoluzione in senso ecologico delle forme di Stato, l’introduzione nelle costituzioni di nuovi principi eco-giuridici, il ruolo delle corti di fronte all’inerzia degli organi politici, la declinazione ambientale dei diritti fondamentali e il riconoscimento di nuove soggettività giuridiche, sono solamente alcune delle questioni di rilievo costituzionalistico sulle quali la dottrina è oggi chiamata a riflettere, per contribuire allo sforzo collettivo della transizione ecologica. 

In questo contesto, la comparazione ricopre un ruolo fondamentale. La costituzionalizzazione dell’ambiente è un fenomeno transnazionale a cui l’Italia si è unita tardi, ma che affonda le proprie radici nelle costituzioni democratiche degli anni ‘70 di Grecia, Spagna e Portogallo, e che da allora ha conosciuto una notevole diffusione in tutti i continenti, dove ha subito processi di ibridazione e di adattamento alle realtà giuridiche locali. 

Ad oggi, le costituzioni di 156 Paesi includono disposizioni di rilevanza ambientale, riflettendo una estrema varietà di approcci filosofici e culturali, che sarebbe semplicistico ridurre alla (forse abusata) contrapposizione tra antropocentrismo ed ecocentrismo. Invero, lo studio del costituzionalismo ambientale, condotto attraverso il metodo comparatistico, consente di apprezzare il tentativo comune a tutti gli ordinamenti giuridici, sebbene intrapreso seguendo percorsi differenziati, di adattare le istituzioni ereditate dalla tradizione del costituzionalismo alle sfide della contemporaneità. 

È a questa prospettiva di analisi che si ispira principalmente questo osservatorio, il cui scopo primario è esaminare le linee evolutive della tutela dell’ambiente nel diritto costituzionale comparato, attraverso l’analisi del formante normativo, giurisprudenziale e dottrinale. 

Tuttavia, un’analisi comparatistica, limitata alla sola dimensione nazionale, non sarebbe sufficiente ad indagare il costituzionalismo ambientale nella sua multiforme complessità. Le disposizioni costituzionali in materia di ambiente, infatti, non vanno lette isolatamente, bensì in relazione con un mosaico di strumenti giuridici internazionali e sovranazionali, più o meno vincolanti, con i quali esse interagiscono andando a formare una “rete di protezione”, ancora incompleta e lacunosa, ma in continua espansione. Ne sono prova le motivazioni delle sentenze emesse nell’ambito dei contenziosi ambientali (tra i quali spiccano le climate change litigations), dove i parametri costituzionali e sovranazionali spesso si fondono e si rafforzano reciprocamente. Per questo motivo, l’attività dell’Osservatorio dedicherà una particolare attenzione ai principali sviluppi del diritto ambientale nella sua proiezione sovranazionale, anche per prevederne le possibili ricadute in prospettiva comparatistica. 

Non è un caso, d’altra parte, che le attività dell’Osservatorio abbiano inizio in un anno – il 2024 – che ha sottoposto all’attenzione della dottrina giuscomparatistica alcune delle pronunce più significative mai emesse in materia ambientale, quali le sentenze “sorelle” (ma non “gemelle”) della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (9 aprile 2024): Carême v. France, Duarte Agostinho and Others v. Portugal and 32 Others, e Verein KlimaSeniorinnen Schweiz and Others v. Switzerland. Quale sarà il seguito di queste pronunce, e quale impatto avranno sull’evoluzione del costituzionalismo ambientale e climatico, rappresentano interrogativi fondamentali sui quali vertono alcuni dei primi contributi pubblicati sull’Osservatorio e ai quali sarà dedicata grande attenzione nei mesi a venire. 

Ma l’attività dell’Osservatorio non si limiterà alla sola dimensione comparata ed europea. Ampio spazio sarà inoltre destinato all’evoluzione del diritto ambientale italiano, poiché è nelle leggi e nelle sentenze dei giudici nazionali che i principi costituzionali trovano concreta traduzione. Verificare come i giudici italiani interpreteranno e applicheranno le nuove disposizioni costituzionali sull’ambiente, così come analizzare le leggi nazionali emanate per darvi attuazione – si attende per il prossimo 30 settembre lo schema di legge delega finalizzato alla riforma del d.lgs. 152/2006 (c.d. Testo Unico Ambientale)coerente con la legge costituzionale 11 febbraio 2022, n. 1 e con i principi euro-unitari e internazionali” – sarà fondamentale per comprendere l’effettiva portata della riforma del 2022 e il suo impatto sulla protezione dell’ambiente in Italia. 

Nel perseguimento degli obiettivi di ricerca sopra brevemente illustrati, l’Osservatorio si propone di divenire un luogo di confronto tra i giuristi che si occupano delle tematiche afferenti al costituzionalismo ambientale, con il fine di promuovere la disseminazione di idee e spunti di ricerca. In quest’ottica, l’Osservatorio ospiterà, innanzitutto, brevi contributi scientifici sulle principali tematiche di interesse costituzionalistico in materia ambientale, con particolare attenzione alla prospettiva comparata ed europea. Questi contributi potranno riguardare novità di carattere normativo, giurisprudenziale o dottrinale, oppure tematiche non legate alla stretta attualità, ma di rilevanza sistematica generale. Quel che conta è che i contributi non si limitino a riportare notizie o aggiornamenti, ma contengano spunti di riflessione di taglio critico e innovativo. In secondo luogo, si procederà alla raccolta e sistematizzazione di link e materiali rilevanti, che possano essere utili all’approfondimento delle tematiche trattate dall’Osservatorio. Infine, verranno organizzati dei seminari annuali, rivolti primariamente ai giovani studiosi, nei quali verranno affrontate questioni di particolare attualità e interesse per gli studi comparatistici. 

Sono benvenuti i contributi da parte di tutti gli studiosi e le studiose, di qualsiasi età e posizione accademica, che vogliano contribuire a questa impresa collettiva di condivisione ed elaborazione scientifica. 

L’Osservatorio è, in particolare, aperto ad accogliere gli stimoli provenienti dai dottorandi di ricerca, stante la sua collocazione all’interno delle iniziative della Scuola di Diritto Pubblico Comparato ed Europeo e di una rivista – come DPCE Online – da sempre sensibile ai contributi degli studiosi più giovani. Nello specifico, la nostra attenzione si rivolge ai numerosi corsi di dottorato di ricerca dedicati allo studio delle questioni ambientali e climatiche che sono sorti negli ultimi anni su tutto il territorio nazionale. È a queste realtà formative che rivolgiamo un caloroso invito, confidando nella loro più ampia adesione alle attività dell’Osservatorio.

Infine, desideriamo esprimere la nostra gratitudine all’Associazione, alle Riviste e alla Scuola di DPCE per il supporto ricevuto, nonché a tutti i componenti del Comitato Scientifico, che hanno accolto con grande entusiasmo e disponibilità la nostra proposta. 

Abbiamo il piacere e l’onore di avviare le attività dell’Osservatorio con la pubblicazione dei contributi di due tra i massimi esperti della materia, a cui va il nostro più sentito ringraziamento, oltreché di alcuni giovani studiosi a cui abbiamo chiesto di esporre in poche pagine i propri temi di ricerca. Speriamo che questi articoli introduttivi possano servire da ispirazione per la presentazione di ulteriori contributi da parte di altri colleghi e colleghe, in modo che questo Osservatorio possa realmente divenire un luogo d’incontro e di confronto per tutta la comunità scientifica. 

Buona lettura!

 

CONTRIBUTI

Presentazione – di Enrico Buono e Francesco Gallarati - 6 giugno 2024

Benvenuti nell’era del costituzionalismo ambientale – di Domenico Amirante - 6 giugno 2024

La Babele dei giuristi sull’ambiente nel secolo delle “idee cadute dal pero” – di Michele Carducci - 6 giugno 2024

Il costituzionalismo climatico dopo KlimaSeniorinnen – di Francesco Gallarati - 6 giugno 2024

Nomocene e costituzionalismo ambientale – di Pasquale Viola - 6 giugno 2024

Il tempo: grande assente del costituzionalismo ambientale – di Elif Şeyma Şişman - 6 giugno 2024

Le tre tappe del costituzionalismo nella visione del sistema Terra – di Maralice Cunha Verciano - 6 giugno 2024
 
 
Sono benvenuti contributi da parte di tutti gli studiosi e le studiose, di qualsiasi età e posizione accademica.
Per proporre un contributo, inviare all’indirizzo oca.dpce@gmail.com un testo conforme a queste regole per gli autori.
 
 
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EVENTI E SEGNALAZIONI

CfP: Rivista Andares n. 7. Human Rights and Nature: Challenges 15 Years after the Montecristi Constitutiondeadline: 31 luglio 2024

CfPLUMEN Hybrid Conference for legal scholars, with special invitation for scholars from Social Sciences and Earth Sciences in dialogue with Lawdeadline: 30 giugno 2024

CfALaw, Finance, and Litigation: addressing climate change risks in Europedeadline: 28 giugno 2024

La tutela costituzionale del clima e della biodiversità: prospettive comparate, 17 giugno 2024

Climate change e Corti. Quali prospettive dopo le sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo?, 12 giugno 2024 – Video

Hybrid Kick-Off Meeting dell’Osservatorio sul Costituzionalismo Ambientale (OCA)7 giugno 2024  Video

Green Rights Coalition Webinars Around the Earth “I diritti ambientali presi sul serio31 maggio 2024 – Video

 

LINK UTILI 

Contenzioso ambientale

Justia - Climate Change Environment Cases (Raccolta di giurisprudenza della Corte Suprema degli Stati Uniti)

Climate Case Chart (Database di contenziosi climatici del Sabin Center for Climate Change Law, Columbia Law School)

Climate Rights Database (Database di contenziosi climatici del Climate Rights and Remedies Project, Università di Zurigo)

Ecojurisprudence (Database internazionale di giurisprudenza ecologica e sui diritti della natura, Eco Jurisprudence Monitor)

Environmental Prosecutors (Database giurisprudenziale dell’European Network of Prosecutors for the Environment)

ClimaLitiga (Observatorio Argentino de Litigación Climática – OALC)

Derechos de la Naturaleza (Observatorio Jurídico de Derechos de la Naturaleza, Ecuador)

Observatorio LAC (Observatorio Latinoamericano para la Acción Climática – OLAC)

Litigancia Climática (Plataforma de Litigância Climática no Brasil)

Litigio Climatico (Plataforma de Litigio Climático de América Latina y el Caribe)

Lawyers Climate Pledge (Patto mondiale dei giuristi per il clima)

Alleanze universitarie di ricerca

Centro Interistituzionale di Studi e Alta Formazione in materia Ambientale

Green Rights Coalition (ex Global Pact for the Environment)

Italy for Climate

Analisi Ecologica del Diritto

Rete RUS - Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile

Programmi internazionali e dati tecnico-scientifici

CEPAL - Cambio Climático (Approfondimenti tematici della Comisión Económica para América Latina)

CMCC - Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici

Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA)

Climate Advisory Board (Consiglio scientifico sulla conoscenza relativa ai cambiamenti climatici, Unione Europea)

Earth4All (Collettivo di economisti e scienziati, convocato dal Club di Roma, dalla BI Norwegian Business School, dal Potsdam Institute for Climate Impact Research e dallo Stockholm Resilience Centre)

GARN - Global Alliance for the Rights of Nature (Alleanza globale per i diritti della natura)

Global Tipping Points (Report internazionale sui punti di non ritorno climatici, University of Exeter’s Global Systems Institute)

Harmony with Nature (Programma delle Nazioni Unite)

IPBES - Piattaforma Intergovernativa sulla Biodiversità e i Servizi Ecosistemici

IPCC - Intergovernmental Panel on Climate Change

ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale 

IUCN Italia

Naturaleza con Derechos (Fondazione per la difesa dei diritti della natura)

SDGs - Sustainable Development Goals

SNPA - Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente

UNEP - United Nations Environment Programme

WMO - World Meteorological Organization